Storia Lingera

L’origine della Lingera è una lunga storia. Anche se le fonti più ufficiali raccontano di una Lingera che prese il via agli inizi del novecento, alcune leggende narrano come la Lingera la si festeggiasse già ben prima della Grande Guerra. Addirittura almeno 30 anni prima.

Lingera in Wikipedia

Di seguito la storia rivisitata da Elzio Taddei in un’intervista rilasciata al giovane Nicola Perri durante un lavoro di ricerca scolastica nel 2005. Ve la proponiamo per il piglio semplice e coinvolgente che la accompagna.

 

La storia della Lingera, anzi dei Lingera, inizia cento e passa anni fa...

Nel 1862 una donna proveniente dalla Lapponia con un figlio di nome Giovanni giunge a Roveredo ed avvia un piccolo negozio di commestibili e cianfrusaglie. La madre di Giovanni viaggia di paese in paese, per tutta la Mesolcina e la Calanca, con una grande gerla per comprare prodotti casalinghi come formagelle, salsicce, salametti, salami e mortadelle, che poi vende nella sua bottega all’entrata della vecchia strada “Caraa de Befen”.

Nel 1865 durante la riforma, la donna ottenne per legge federale la cittadinanza svizzera. Nel frattempo il figlio Giovanni Meyer riconosciuto anche come “el Todeschett”, per via della padronanza del tedesco, frequenta le scuole a Roveredo ed impara bene la nostra lingua. Quando Giovanni ha all’incirca diciannove anni, un altro giovane di lingua tedesca proveniente da Sarn e in cerca di lavoro si stabilisce a Roveredo. Il suo nome è Alessandro Gemperle.

Alessandro, Giovanni e alcuni altri ragazzi diventano presto grandi amici. Il fatto sta che proprio nel periodo di carnevale, il gruppetto di amici non ancora ventenne, acquista una botticella di vino nostrano nella frazione di Carasole e durante poche ore se la scola tutta conciandosi per le feste. La stessa storia succede l’anno successivo e quello dopo ancora, e il gruppo si ingrossa sempre di più. I canti diventano schiamazzi e le donne nei dintorni, affacciate per metà alle finestre, si bisbigliavano tra loro: “Te vist chi ghè giù amò?!? Anga chest’ann! I lingera del paes a inciocas come porscei!”. E proprio dai “lingera” nasce una tradizione che dura fino ad oggi dal nome “Lingera”.

Elzio Taddei spiega inoltre come fosse a conoscenza di questa storia: - La mia nonna Sabina Togni sposò Giovanni Meyer, così mia mamma Caterina e tutti gli zii erano figli del “Todeschett”! Ora vi racconto di quando ero giovane. Ricordo quando la Lingera partiva dalla frazione di Piazza, Via del ponte di Valle. Una carrozza trainata da un cavallo nero con tanto di cocchiere trasportava il Re della Lingera, Alessandro Gemperle. Con tanto di cappello a cilindro, giacca a coda di rondine e spiccante cravatta, il Re teneva il discorso di carnevale, dopodiché con il “Todeschett” e altri amici festeggiavano in Piazzetta. Quando Alessandro arrivò all’età della vecchiaia cedette lo scettro a Fermo Rigotti, di cui i successori furono; Troger Aurelio, Barbieri Pietro, Martignoni Bruno, Losa Alessandro (Re Kumerli). In quegli anni veniva sempre servito risotto e luganighe e i cuochi erano molti.

I giorni prima della festa organizzavamo cavallo, carro, carrettiere e botte di legno di almeno due o tre ettolitri. Quando era tutto pronto facevamo il giro delle frazioni suonando la cornetta e richiamando i viticoltori del paese che con secchielli di rame prendevano nelle loro cantine il vino e lo portavano al carro gettandolo nella “pidra”(imbuto). Una volta che la botte era piena la si portava davanti alla falegnameria del vecchio Martin Manzoni (chiamato “el Lola“), dove funzionavano le caldaie per il risotto e le luganighe. Il tutto veniva distribuito gratuitamente. Il vino veniva servito in vasi da notte bianchi sporcati con della cioccolata e con all’interno una luganiga… Ma purtroppo i tempi cambiano, e queste vecchie tradizioni sono state spazzate via con la costruzione del capannone per i festeggiamenti.

 

Siamo sempre alla ricerca di informazioni e documentazione riguardante la storia della Lingera.

Ci appelliamo pertanto a chi fosse in possesso di fonti storiche (fotografie o altro), a chi desidera raccontare eventi in merito, a chi conosce bene la storia della Lingera ... soprattutto prima della sua "reintroduzione"!

Nel frattempo pubblichiamo alcune fotografie storiche che in parte ci sono state inviate da Iala Bonetti (grazie!).